Per le ottime capacità di scrittura che nemmeno Saramago.


Oggi ho deciso di ricordare, perché mi sono accorta quanto in fretta dimentichiamo.
L’uomo ha una memoria selettiva, ricorda ciò che vuole ricordare e dimentica tutto il resto. Lo facciamo tutti, nessuno escluso. Scommetto che pure il più giocondo e positivo degli esseri umani ha dimenticato episodi  ed emozioni felici del suo passato, ma ricorda con dovizia di particolari quella volta in cui litigò con un amico, si fece male, o semplicemente fece una brutta figura cadendo per la strada.
Con estrema disinvoltura ricacciamo i ricordi più belli sul fondo, e lasciamo galleggiare quelli spiacevoli. Così, al momento di infilare la mano per tirarne su qualcuno, questi ultimi sono sempre quelli che vengono fuori. Ancora gocciolanti, sempre freschi, come pescati di recente. Lo facciamo tutti.
Mi capita spesso di provare un bellissima emozione  al cospetto di un evento piccolissimo. La vista di un fiore colorato, le onde ipnotiche del mare, l’aria fresca che entra dal finestrino dell’automobile e ti si infila in ogni fessura degli abiti, la sensazione del pane caldo al tatto, quando la busta di carta è ancora tiepida e l’odore di grano, sale e lievito ti riporta a memorie ancestrali. Ogni volta mi dico che quella è una sensazione così piacevole e rasserenante che non potrò cacciarla via così facilmente, che la porterò con me ogni giorno per mettere nelle mie giornate sempre un pizzico di bellezza.
E invece… invece giù, sul fondo.
I ricordi piacevoli hanno un peso specifico tutto loro, non si lasciano acchiappare molto facilmente e  tendono per loro natura a nascondersi e mimetizzarsi. Si fondono tra loro, si frullano, si affievoliscono, si insabbiano. Se vuoi li trovi, è vero, ma devi volerlo veramente, e il più delle volte te ne dimentichi.
Perché, diciamocelo, è molto più facile stendere la mano e afferrare il ricordo di quella volta in cui lui non t’ha risposto al telefono. E una volta che quel ricordo ce l’hai in mano non puoi che scagliarglielo addosso e aspettare che questo, obbediente, ritorni al suo posto, ancora più gonfio. Ed essendo più gonfio, lo sanno tutti, galleggia meglio.
Io ho dimenticato tantissime cose, e altrettante le ho lasciate galleggiare.
Allora con un piccolo moto di buona volontà mi sono munita di un retino da pesca, una maschera da sub, e due bombole d’ossigeno.
Vado giù, scosto le boe degli insulti, delle cattiverie, dell’astio, e vado giù.
Perché voglio ricordarmi, e ricordarti, perché ti amo. Perché voglio riportare su con me un bel po’ di bellezza.

Per lo scanner con cui archiviare e conservare le cose che scrivo.
Per il vento sul molo, i rumori delle gatto-serpi.
Per le mie passeggiate mattutine.
Per il giorno della marmotta.
Per le virgolette virgolette you.
Per Saramago, la tazza di tè, e il bar a San Lorenzo.
Per la meraviglia alla vista della neve che scende in silenzio.
Per i frati che confezionano tisane.
Per i cruciverba.
Per il posto accanto a te in ufficio.
Per la foto del nostro primo bacio.
Per le schegge sul pavimento.
Per la cioccolata al sale.
Per il tuo incasinato disordine.
Per il plaid bianco e le calze melange.
Per i pizzicotti e i lividi sul braccio.
Per Ritorno al futuro.
Per le lasagne e le polpette dentro il tuo portafogli.
Per il mio posto in macchina.
Per i baci al gatto e non a me.
Per la vasca da bagno con l’idro-ballistic-massaggio.
Per le tue mani, rassicuranti.
Per gli alberi di Natale rigorosamente con le lucine, altrimenti niente.
Per il signor “due ciocche”.
Per il camino che non usavi.
Per il naso appiccicato al tuo collo.
Per l’odore di mio che fai.
Per “Zelig” e le mie dormite fantastiche durante questo.
Per la panchina sul lungolago.
Per l’orso che ripara dalle esplosioni.
Per il diario di viaggio tutto da scrivere.
Per i piani alti di Lugano, da cui si vede il lago.
Per la saracinesca che non si chiude e non si apre, e non va né avanti né indietro.
Per i cigni assassini.
Per la LemeLeme mania.
Per gli 80-400 di questi giorni.
Per le mutande rosse di capodanno.
Per il salame di cinghiale, il capriolo, e il cervo.
Per Malpensa, Fontanarossa e i bagni dell’aeroporto.
Per la voce da macho.
Per i baci da liceali davanti al pub.
Per il tuo amore verso la patapizza.
Per il pigiama con le tartarughe di cui non hai mai riso.
Per le settimane ad insalate, tonno e pomodoro.
Per la residenza sul gradino della casa affianco.
Per i pranzi di famiglia in 20.
Per i Dvd introvabili.
Per le “Sciure”.
Per il flash di mille colori.
Per il piumone per terra.
Per le pantofole rosa che cambiano casa.
Per i letti attaccati con lo spago.
Per la tua insana ironia.
Per la pioggia lungo il tragitto verso il più bel concerto della nostra vita.
Per i lampadari con le nostre facce.
Per la trafila per la mia laurea.
Per il frigo vuoto.
Per “cuffia, guanti e sciarpa”.
Per la casa che sarò la prima ragazza a vedere.
Per le visite frequenti all’Alon.
Per il “lavoro da casa”.
Per Tony Cacuorciulu.
Per tutte le prime volte.
Per la borsa di tela del Moma di New York.
Per la caccia al tesoro.
Per il cannolo di ricotta della Bettola.
Per le saponette alla lavanda che ordinerò da internet.
Per i baci alla stazione.
Per l’ansia quando scrivi.
Per la mia collezione di foto-con-cresta.
Per gli alci invisibili delle foreste americane.
Per il dover chiarire ad ogni costo.
Per Pamela, la tua amica immaginaria.
Per le carezze sui capelli.
Per il fiume che ogni volta mi tocca salutare.
Per il primo, e più strambo, regalo di compleanno che avessi mai ricevuto.
Per le cuffie nelle orecchie, i beat e le parole da mandare a memoria.
Per la tua timidezza.
Per “Taglia il post!”
Per “la mia agenda personale”, vivente.
Per l’accendino rosso con una croce bianca sopra.
Per i paesini arroccati.
Per il naso a cuore che non va via neanche a sfregarlo.
Ma soprattutto…ma soprattutto amore, per la cacio e pepe, che come la fai tu non la fa nessuno.

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    • Al
    • June 28th, 2011

    :’-)))))

    • Al
    • June 28th, 2011

    E nel mio portafogli per c’è anche il risotto ai funghi.

    • Valentina
    • June 28th, 2011

    Ho scordato i batteri…batteri cattivi!

  1. le liste dei ti amo perché sono sempre le liste più belle che si possano fare! che bidduzzi che siete! 😀

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