Archive for August, 2010

Il Desiderio di Micky

«Ma quanta luce che fa!» disse Laura, gli occhi sgranati per l’emozione e una piccola risata, mentre Micky tirava fuori la pallina dal sacchetino di velluto dove la custodiva. Lo scomparto del treno brillava interamente dell’intensa luce gialla che si sprigionava dalle sue mani e il ragazzino chiese «Papà posso portarla a scuola quando torniamo lunedì?»
Il padre teneva stretta la mano della moglie, entrambi non riuscivano a contenere l’emozione. «Sì, certo, ma fa’ molta attenzione, eh!» disse il padre e la moglie aggiunse «Ché tu sei buono, magari te la fregano…»
«La terrò strettissimissimissimissima!» rispose il ragazzino, che a quindici anni mai avrebbe creduto di trovare qualcosa del genere.
«Poi così, per caso, che fortuna» ripeteva Laura «secondo me se quel vecchio l’avesse vista, non te l’avrebbe regalata!»
«Invece sì, perché gli ero simpatico!» Continue reading

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Con il braccio fuori dal finestrino

Dallo specchietto retrovisore spia il via vai dei clienti del suo vicino di piazzola. Sembra averne sempre più di lui, quella carogna che guida il taxi come se fosse un battello a vapore del Mississippi: impacciato e lento.
Mica come lui, che guida le automobili da quand’era quindicenne e rubava l’alfetta di papà per farsi bello con gli amici.
Ne ha esperienza lui, eh.
Veloce, puntuale e onesto. Non come quella carogna del vicino di piazzola.

– “Che poi, guardalo! Ma dove va con tutti quei graffi sulla fiancata?”
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